Il futuro è un poker d’assi

  “Non seguire un sentiero, vai dove non ce ne sono e tracciane uno

 – Alex Shane

  

Niente, o quasi. Ecco come possiamo riassumere il wrestling italiano dodici anni fa. Fino al 2001, infatti, a parte qualche esperienza di provenienza estera, in Italia per vedere un suplex era necessario accendere il televisore, almeno finché un gruppo di pionieri ha deciso di creare la prima federazione di wrestling interamente made in Italy, quella stessa ICW che ora tutti seguiamo trepidanti show dopo show, una realtà che da zero si è fatta strada in Europa grazie a un fattore decisivo: l’innovazione. La forza della ICW, infatti, è stata proprio quella di non sedersi sugli allori dei primi successi ma, piuttosto, di investire e impegnarsi nella formazione con una rete impareggiabile di poli di allenamento in grado di sfornare, nel corso degli anni, i più importanti talenti sulla scena attuale. Shock, OGM e Doblone sono solo alcune delle promesse di ieri che, partendo dalla ICW Academy, si sono guadagnate un posto al sole specchiandosi nell’oro luccicante delle cinture più prestigiose. E oggi? Come prosegue il lavoro degli istruttori della più importante federazione di wrestling italiana? Giudicatelo voi da questo impressionante campionario :

 JESTER

Una nuova scheggia impazzita sta facendo la carambola tra le corde dei ring tricolori, un lottatore che al fisico agile e snello unisce una presenza disorientante e multicolore, perfetta per confondere gli avversari fino al momento di mettere a segno lo schienamento definitivo. Jester, il folle clown plasmato dalle sapienti mani di Mr. Excellent ha dato grande prova di sé aggiudicandosi, in coppia con Crazy G, l’edizione 2013 della Academy Cup, il prestigioso torneo degli esordienti ICW. Jester non è imponente, questo è vero, ma è creativo, e forse questo lo rende ancora più temibile. Il variopinto lottatore, infatti, utilizza l’immagine classica del pagliaccio per conquistare il pubblico e, al tempo stesso, per mettere a disagio gli avversari che si trovano di fronte un folletto ghignante ma non per questo meno pericoloso. Decisamente uno spettacolo bizzarro, dentro e fuori dal ring.

TAURUS

taurus

La fucina di Bergamo, questa volta, non si è risparmiata, anzi, si può proprio dire che sia stata decisamente generosa. Enorme, ciclopico, mastodontico, Taurus. Il vincitore della passata edizione della Academy Cup ha la forza di un orso e la stazza di un carro armato. Quando sale sul ring, la sua sola presenza incute timore negli avversari che d’istinto arretrano verso le corde. Taurus è questo e altro, un volto nuovo in grado di ripercorrere la tradizione di Terremoto Canadese, di Andrè The Giant e degli altri grandi big man della storia del wrestling. Seppur duro da abbattere e in grado di schiacciare anche gli avversari più dotati, finora il gigante dei ring tricolori si è dimostrato un lottatore corretto, ma cosa succederebbe se Taurus si dovesse stancare e decidesse di raggiungere i piani alti della ICW travolgendo chiunque si metta di traverso? Chi potrebbe affondare la corazzata inaffondabile? I ring tricolori tremerebbero e, francamente, tremerei anche io.

MARK FIT

Mark Fit

Un fisico che rasenta la perfezione, impressionanti doti atletiche e un talento naturale che rasenta l’incredibile. “Era destino, si vede che era portato”, qualcuno dirà tra qualche anno. Be’, io lo dico adesso e voi mi siete testimoni, Tifosi Tricolori: Mark Fit, l’astro nascente di Brescia è destinato a brillare nel firmamento del wrestling illuminando il cielo come una supernova. Non ci ha messo niente, davvero niente a impressionare il pubblico dei palazzetti di tutta Italia con la spettacolarità dei suoi voli spericolati unita alla tecnica e alla padronanza del gesto atletico tipica di un wrestler consumato. Mark Fit è giovane, Mark Fit vuole fare colpo, Mark Fit combatte con la quinta perennemente innestata e l’acceleratore premuto a tavoletta. Dal backstage ICW, gli addetti ai lavori lo osservano e più di uno lo indica come il futuro del Wrestling Tricolore. Dagli spalti, il pubblico non parla. D’altronde è difficile dire alcunché con la bocca spalancata.

 ANDY MANERO

Ok, ok, i più esperti tra di voi mi hanno beccato. In questo poker d’assi c’è una carta truccata ma, d’altronde, sono certo che il lottatore di cui sto per parlare approverebbe. Lo conoscevate come Omega. Ex campione di coppia, metà del tag team Gli Epici Eroi. Coppia. Metà. Metafore collettive, parole che vanno strette a colui che, ora, si definisce la Stella del Sabato Sera. Dal centro della pista, infatti, il wrestler ora conosciuto come Andy Manero si dice pronto a rubare la scena oscurando i rivali con il proprio stile sfolgorante, pronto a vincere e a stupire prima di andare a festeggiare tutta la notte con la dolce Sandy al proprio fianco. Forse non un volto nuovo, ma di certo una metamorfosi radicale che sembra aver giovato ad Andy Manero che non ha tardato a mietere i primi successi, tra cui spicca la spettacolare vittoria nell’incontro di apertura di ICW Vendetta dove il campione danzante ha sfoggiato il meglio del proprio repertorio e ha chiuso con una vittoria niente affatto priva di furbizia. La pista è calda, l’aria vibra e tutti attendono la parola d’ordine che darà inizio alla festa: Stayin’ Alive!

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Niente male, vero? E questo è solo l’inizio. Ogni giorno decine e decine di atleti si addestrano per diventare la nuova punta di diamante del Wrestling Italiano. Il futuro italiano si prospetta roseo e le porte della ICW Academy sono sempre aperte. La ICW vi attende, e chi lo dice che i prossimi a portare una cintura di campione non possiate essere voi?

STEFANO TEVINI